Alessandro Fabris, il Dono che continua a vivere nella comunità
Incredulità e sgomento hanno colpito tutta la comunità di Breganze per la prematura scomparsa di Alessandro, che ha fatto della sua vita un dono per gli altri e che, anche ora, è diventato dono per chi vive nella malattia.
Il suo consenso volontario, gratuito e anonimo al prelievo degli organi è un atto di grande solidarietà, gratitudine e amore, che offrirà certamente una seconda possibilità di vita a chi è in attesa di un trapianto.

Alessandro Fabris
Cara Lisa, Giorgia e Nicolò, vostro marito e papà è diventato un punto tra noi, fatto di tante virgole: un punto di stima e riconoscimento per noi volontari AIDO e FIDAS; un punto per le persone alle quali ha donato una vita più dignitosa; un punto che resterà per tutta la nostra comunità. Un punto che dovrà stimolarci ancora di più nella diffusione della cultura del dono, ambito in cui Alessandro era davvero speciale.
Questo sgomento ci lascia un vuoto profondo, ma anche la forza e il coraggio di impegnarci affinché anche Breganze diventi “Città del dono”. Insieme a FIDAS e ADMO porteremo avanti questo traguardo nel nome di Alessandro.
Alessandro resterà un grande punto di riferimento, perché donare la vita è il gesto più generoso che possa esistere.
Orgogliosi di averti conosciuto.
di Luca Brian
Tratto da Rivivere n.78