Davide e il Valore del Dono
Il suo Sì alla donazione oggi regala nuova luce ad altri.
Davide è sempre stato un uomo forte, tenace e con tanta voglia di vivere.
La sua vita però non è stata per niente facile: si è ritrovato, già prima dei 30 anni, a dover affrontare due importanti interventi di protesi d'anca per necrosi bilaterale.
Poi, 15 anni fa, il suo cuore ha cominciato a dare i primi segnali di sofferenza e quindi si è dovuto procedere con l’impianto di un pacemaker e si è sottoposto ad un’importante terapia farmacologica.
Lui però non si è mai scoraggiato; ad ogni visita rispondeva che andava tutto bene anche se faceva sempre più fatica a muoversi.
La famiglia e i suoi ragazzi della squadra di calcio erano la sua forza.

Da metà aprile però le cose sono cambiate, un infarto, poi dopo un paio di mesi subito un altro e quindi il trasferimento al centro trapianti del Borgo Trento di Verona per l'impianto del VAD, il cuore artificiale in attesa successivamente di un cuore vero. Il suo corpo però era già molto debilitato e dopo alcune complicanze e due mesi e mezzo di ricovero ha ceduto.
Davide in questi anni di sofferenza ha sempre detto Sì al Dono degli organi, "quello che si poteva" diceva sempre.
Era un Sì che gli veniva naturale perché come si può sperare di ricevere un organo se tu per primo non ti metti in prima fila per donare agli altri?
Il Dono del SI ha contagiato anche noi della famiglia perché è nel momento del bisogno che ne capisci l'importanza.
Oggi gli occhi di Davide continuano a vedere la luce....
di Samuela Bonado